Se siete tra i (pochi) privilegiati ad avere ancora un jack per le cuffie nel vostro smartphone (progresso o medioevo?) potreste essere alla ricerca di un buon paio di auricolari da usare tutti i giorni, da buttare in tasca senza troppi scrupoli, da tenere sempre a portata di mano, per i viaggi in metro, treno o bus.

Quel paio di auricolari, capace di salvarvi dal vicino troppo noioso o dal volantinante di turno.

Ne abbiamo provati alcuni per voi!

All around
Ovviamente la Xiaomi fa anche cuffie (oltre ad aspirapolveri e purificatori d’aria). Abbiamo provato le ormai vecchiotte Mi Hybrid. Buona qualità costruttiva con il cavo ricoperto di tessuto, sono il modello che ho trovato più comodo: grazie alla loro forma si accomodano dentro al padiglione auricolare meglio di tutte le altre.
Per quanto riguarda la durabilità sembra che siano un po’ imprevedibili. Molti utenti riferiscono che le cuffie si rompano prima del dovuto, anche se per quanto mi riguarda non ho avuto problemi. Le ho usate tutti i giorni per più di un anno e non mi hanno mai lasciato a piedi, nonostante si stiano consumando vicino all’attacco jack.
Un altro contendente in questa categoria sono le Sony-MDR-EX450, la qualità costruttiva è sicuramente più alta e arrivano con la loro custodia, cosa che manca alle Xiaomi.

Potete acquistare le Xiaomi qui o direttamente al Mi Store di Arese (circa 20€). Le Sony le trovate invece qui (circa 37€)

Miglior suono
Le cuffie che suonano meglio tra quelle testate sono sicuramente le Carbo Tenore della Zero Audio, ma non sono perfette.
Alti e medi sono ben distinti, il sound stage è ottimo per un paio di cuffie in-ear. Se però siete fan di bassi pronunciati e invadenti rimarrete delusi. Non che manchino, per carità, sono però cuffie molto equilibrate, e di certo i bassi non “pompano”. La Carbo tenore corre però in vostro soccorso proponendovi le Carbo Basso, e dal nome non servono ulteriori spiegazioni.
Peccato che la qualità costruttiva non sia il massimo: la plastica di cui sono costruite non ispira particolare fiducia e mancano sia microfono che comandi volume integrati.
Non è facile farle entrare nel padiglione auricolare in modo che non cadano, ma se riuscite a incastrarle sono piuttosto stabili.

Potete acquistarle qui (circa 40€)

Le esotiche
Queste non le avrete mai sentite. Son dovuto andare io stesso a riprendere la scatola perché avevo completamente dimenticato il nome. Eppure se siete capitati in qualche megastore di elettronica in Giappone ne avrete viste scaffali interi. Loro sono le Co-Donguri Shizuku. Estetica particolare e ricercata, ricordano davvero un Donguri, la ghianda di Scrat ne L’Era Glaciale per intenderci. Il suono è bilanciato e pulito ma apprezzabile solo dopo lunghe sessioni d’ascolto. Nonostante in confezione siano presenti tre “tip” di ricambio, questi sono stati la delusione maggiore. Una volta cambiati con un altro paio recuperato da cuffie di scarto, il suono è letteralmente fiorito. Solita pecca la assenza del microfono, quindi non saranno utilizzabili come auricolari. Diciamo che difficilmente vi capiteranno a tiro, però se programmate una visita nel Paese del Sol Levante e vi servono un paio di cuffie, loro sono una certezza.

Potete aquistarle qui (circa 40€)

Degne di nota
Se cercate cuffie che hanno il filo che passano dietro il collo vi segnalo al volo le Sennheiser CX 300 II. Sono costruite in plastica e sembrano piuttosto resistenti, sono quelle che entrano nel mio padiglione auricolare peggio di tutte, principalmente a causa della forma “a uovo” che fanno si che non riescano a incastrarsi da nessuna parte, ma la custodia con cui arrivano è fantastica, aprirla e chiuderla da dipendenza.

Il suono è sicuramente sopra la media, forse leggermente migliore delle Xiaomi, ma trovo che i bassi siano troppo intrusivi e non riescano a essere “precisi”.

Potete acquistarle qui (circa 30€)

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About Wolf

Finto ingegnere