Life Behind Bars è una piccola azienda nata tra le caotiche strade di Jakarta, Indonesia. Le Bars del nome sono le sbarre della bici, in riferimento ai ciclisti che ogni giorno si gettano nelle giungle di cemento che sono le nostre città.

UN AMORE A PRIMA VISTA

Il capostipite e punta di diamante della loro linea è questo zaino da 34L (che diventano 45 una volta espanso), pensato, disegnato e costruito per l’uso prettamente urbano, il Peloton. Da tempo cercavo un sostituto per il mio Patagonia e su imbeccata del buon Wolf mi son buttato su questo modello.

Premessa, ho pretese molto specifiche quando cerco uno zaino, riassumibili forse in versatilità. Voglio uno zaino capace di accompagnarmi da mattina a sera e al bisogno per weekend lunghi, capace di contenere qualunque cosa gli butti letteralmente dentro, da libri a laptop, alla spesa fino ai vestiti.
Non ci ho messo molto a convincermi, qualche video giusto, le spinte degli amici ed ho premuto il grilletto. Con la solita “ansia da corriere“, con tanto di spese di importazione e ringraziamenti speciali (@#!?#) a quei figli di dogana, eccolo finalmente tra le mie mani!

Prime impressioni: bello, dannatamente bello, grande dannatamente grande.

L’intero zaino è costruito in Cordura-100D che a sentire gli esperti del settore, dovrebbe garantire una robustezza senza pari a graffi, botte, tagli e chiaramente acqua e polvere. Il fondo è anche rinforzato e questo ha due vantaggi: in primis protegge lo zaino, e non ultimo gli permette di rimanere verticale anche quando non è particolarmente pieno.  L’apertura è tipo roll-top, quindi una porzione estensibile che a volume normale si ripiega a costituire la chiusura stessa dello zaino con un meccanismo a velcro. Quando abbiamo bisogno di più litri a disposizione, il segmento superiore si estende ulteriormente con una parte in semplice nylon.

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MA HA ANCHE DEI DIFETTI

Come già accennato è uno zaino grande, quindi anche pesante. Forse è questo il difetto principale, non è per tutti in quanto a vuoto raggiunge comunque 1,4 Kg di peso. Ciò nonostante una volta indossato il peso è distribuito in maniera egregia, con un ottimo supporto lombare e spalline imbottite regolabili in base alla nostra altezza. Altra nota positiva è il canale centrale presente sulla schienale che permette il flusso dell’aria, penso lo apprezzerò decisamente nelle giornate più calde e afose della prossima estate. Chicca, lo schienale è anche abbastanza largo per poter essere infilato sulle aste di un trolley.

I 34L di volume sono equamente distribuiti in un compartimento centrale ed una serie di tasche accessorie più o meno strutturate. Assolutamente azzeccata la scelta del giallo per il rivestimento interno che ci aiuterà a trovare più facilmente le cose anche in ambienti poco luminosi. Si, anche questo rivestimento interno è impermeabile. Sempre nello scompartimento centrale troviamo una tasca per i laptop fino a 17″, imbottita e rialzata così che il portatile non raggiunga mai il fondo dello zaino e quindi il pavimento, con tanto di apertura laterale in velcro per accederci dalla apertura laterale dello zaino. In ultimo, una piccola tasca trasparente per gli oggetti più piccoli.

Sulla parte frontale una grande tasca si apre invece a libro rivelando una serie di comparti per alloggiare penne, agende, cavi, batterie esterne e chissà cosa altro. La tasca nasconde anche l’accesso ad un mini vano centrale ideale per alloggiare un tablet e altri documenti più importanti. In basso fa bella mostra di sé il logo di Life Behind Bars. Ai lati troviamo ancora due mini tasche ideali per chiavi e altre cose che dobbiamo raggiungere facilmente.

Sul fianco si trova però il vero asso nella manica dello zaino. Oltre alle classiche tasche per borracce o trepiedi (con tanto di fori per permettere alla pioggia di non stagnare), abbiamo delle stringhe di compressione. Attraverso queste potremo comprimere il nostro zaino quando vuoto, estenderlo quando avremo bisogno di più spazio ed addirittura allungarle per bloccare sul frontale da scatoloni, a pacchi fino a ruote di bicicletta. [il video vale più di mille parole]

COMPAGNI DI VIAGGIO

Potrei ancora dirvi che sul retro è nascosta una tasca per oggetti sensibili, pensiamo ad un passaporto durante un viaggio. Potrei aggiungere che tutte le cerniere sono a loro volta impermeabilizzate. Che per i viaggi più lunghi si hanno a disposizione una cintura a livello del petto ed una a livello vita. Che lo zaino ha una garanzia a vita (ma chi ce lo rispedisce in Indonesia?). La verità è che questo zaino mi ha conquistato sin da subito. Non posso non nasconderne i difetti, perché come già detto e ripetuto è davvero grande, è davvero pesante, ai limiti ingombrante. Perfino l’apertura Roll-top o la ami o la odi. Eppure riassume esattamente cosa cercavo in uno zaino.

In una mia visione testarda ed ostinata voglio uno zaino solo, non voglio finire a cambiare zaino come le donne cambiano le borse ed ho radicalizzato ed estremizzato questo concetto fino al Peloton.

Uno zaino con il quale posso partire per 7gg, svuotarlo dei vestiti a destinazione, comprimerlo a dimensioni più che accettabili, buttargli dentro macchina fotografica, cuffie e batterie varie, riempirlo di cibo mentre sono al supermercato e avanzare comunque spazio per qualunque gingillo interessante possa trovare nel mio girovagare.

Al momento del mio acquisto sul sito del produttore era sold-out e mi son dovuto affidare ad un importatore che si è dimostrato velocissimo ed efficientissimo seppure il sito fosse in taiwanese (l’ho dovuto contattare via mail). Tra tutto, la spesa è stata di 175 euro spedizione compresa, ai quali si devono aggiungere le eventuali tasse di importazione (circa 50€). Una cifra alta, che non tutti son disposti a spendere, per uno zaino non per tutti. 

 

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About bomba_isntmynm

B+. Be Different. affamato di vita sensazioni ed altre deviazioni