Anni ’70. La Adidas è leader indiscusso dell’abbigliamento sportivo: sponsorizza i campionati mondiali di calcio e ha lanciato la Adidas Azteca, che ha spopolato. Leggenda narra che Nike  scelse il nome “Cortez“, per la nuova linea, dal nome di Hernàn Cortès, il condottiero spagnolo che, gli Aztechi, li sterminò!

L’origine
Il modello fu ideato da Bill Bowerman, uno dei fondatori di Nike, nonché allenatore olimpico di atletica. Era alla ricerca di una scarpa da running robusta, confortevole e leggera. La principale innovazione, oggi scontata, era nella ammortizzazione, composta di uno strato di spugna  morbida – di colore blu, ben visibile sul tacco – compreso a “sandwich” tra due di gomma rigida. Un metodo semplice ma efficiente.

Il team USA le utilizzò durante le Olimpiadi di Monaco ’72. Dalle competizioni, in poco tempo, divenne scarpa casual e vero mito

Ad alimentarne il successo, ci si è messo anche Forrest Gump che di corsa, diciamolo, se ne intendeva parecchio…Proprio le Nike Cortez, nella colorazione classica, compaiono nel famoso film di Robert Zemeckis (1994).
Come ci avete fatto notare, Marty McFly di Ritorno al Futuro, indossava un paio di Nike Bruin, modello solo apparentemente simile: ha infatti la suola piatta e non seghettata, non è ammortizzata ed è considerata la prima sneaker “low-top” da basketball.
Da allora, tantissimi chilometri sono stati percorsi. Pratica e leggera, nonostante i tentativi di restyling e aggiornamento, solo la prima, l’ originale, mantiene il fascino inconfondibile e una linea ancora attualissima.

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Più di recente, ai piedi di Leonardo Di Caprio in Wolf of Wall Street di Martin Scorsese (2013)

Il nostro modello
Per i 45 anni dall’esordio, il Baffo più famoso al Mondo, ha lanciato una edizione commemorativa XLV. Le abbiamo provate.

Non c’è molto da dire, sono loro, così come potreste trovarle su una bancarella di antiquariato. La pelle bianca, il logo rosso rubino, l’ammortizzatore blu e la suola seghettata. Si contraddistinguono per la punta smussa rinforzata, secondo alcuni un po’ “goffa” rispetto all’andamento affusolato di tutto il resto. L’interno è imbottito. Sull’etichetta interna figurano il 1972 a sinistra e il 2017 a destra, sulla soletta XLV (45° anniversario appunto)

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Nonostante le mie note antipatie per Nike, devo complimentarmi per il packaging di questa edizione. Anche se si sta parlando di fascia bassa, la scatola si apre elegantemente a scorrimento e le scarpe sono accuratamente avvolta da un foglio di carta velina su cui figurano alcuni spot e articoli dell’epoca. 10 e lode! 

Una volta indossate, il comfort è buono, a dispetto delle apparenze, si tratta pur sempre di una scarpa da running pura.
L’altro grande punto di forza è dato dalla loro proverbiale resistenza. Potrete maltrattarle: usatele per giocare a calcetto sotto la pioggia oppure per aiutare vostro padre durante la vendemmia, non vi lasceranno mai, e la loro versatilità vi stupirà.
Il prezzo è davvero la parte migliore. Di listino sono a circa 100 euro ma si trovano tranquillamente a 65-75 e, con fortuna, anche 50. Un must, senza svenarsi.

 

Non andateci nei sobborghi di LA, soprattutto se blu scure o nere. Negli USA, le Cortez sono diventate molto popolari tra le gang, soprattutto ispaniche. Un segno distintivo tra gangster, tanto che un boss, per non insospettire la Polizia, avrebbe vietato ai suoi uomini di indossarle… Noi vi abbiamo avvertiti!